Mag 222017
 

A proposito di tassazione insostenibile, il nostro gruppo “Spigai per cambiare 2.0“,  in occasione del Consiglio che si è svolto il 4 maggio, per approvare il consuntivo 2016, ancora una volta si è fatto portavoce nei confronti della maggioranza, delle lamentele dei cittadini butesi, in quanto il nostro Comune, come riportato anche dai giornali, è quello con la tassazione tra le più alte della provincia e i servizi non all’altezza. Nel corso di questi ultimi anni il numero degli abitanti è diminuito e molti esercizi commerciali hanno chiuso, di conseguenza anche il monte delle entrate tributarie sarebbe dovuto diminuire, invece risulta all’incirca invariato.La maggioranza  per bocca del suo assessore al bilancio con toni trionfalistici ha tirato le somme annunciando la chiusura dei conti con un attivo di € 24.390,63.  Questo dato potrebbe sembrare positivo da un’analisi superficiale.  Come detto dal Sindaco revisore,  le entrate fanno fronte alle uscite.

Questo significa che la tassazione sui residenti e sulle rimanenti attività commerciali è andata notevolmente aumentando. Infatti da una ricerca fatta dal sindacato Uil,  pubblicata sul “La Nazione“, condivisa anche sulla nostra pagina facebookButi nel cuore“,  il nostro Comune è stato definito ” carissimo” per quanto riguarda la T.A.R.I.  (tassa sulla spazzatura). A Bientina un appartamento di 110 mq con quattro residenti paga € 228,00 annue, fate voi i confronti……… A Cascine una famiglia di 3 persone con appartamento di 80 mq  paga € 375,00. Altro esempio la stessa famiglia di Buti due anni fa pagava € 275,00 ora € 420,00. Inutile la smentita fatta dall’assessore per giustificare tutte queste differenze facendo riferimento al concetto di media ponderata, per cui le tasse sono in linea con gli altri Comuni. Le differenze numeriche sono così  alte che non c’è alcuna possibilità di giustificazione neppure con la media ponderata. E’ l’ennesimo tentativo maldestro, di gettare fumo negli occhi.  Il servizio non è certamente all’altezza delle aspettative dei cittadini, il multi materiale raccolto una volta a settimana, presenta una forte criticità, a Bientina viene raccolto due volte alla settimana e l’organico tre. Un altro esempio di come il comune mette le mani nelle tasche dei cittadini sono le entrate per le lampade votive pari a circa € 40.719,81 a fronte di un costo del servizio di € 14.990,36. Vi sembra giusto, che il Comune incassi € 25.729,45 cioè il 271,64 %    in più, rispetto al reale costo del servizio????

Come minoranza abbiamo denunciato quanto, tutta questa situazione sia gravosa per i cittadini e per le imprese che operano sul territorio. Se andiamo avanti di questo passo il Comune tenderà a spopolarsi e gli imprenditori trasferiranno la propria attività da un’altra parte. Inoltre abbiamo posto l’attenzione su alcune variazioni di spesa aumentate in maniera anomala e la nostra richiesta di poter visionare le fatture è stata al momento elusa. In merito vi aggiorneremo…

 

Mag 202017
 

Anche in occasione dell’ultimo Consiglio abbiamo presentato un’interrogazione sulla viabilità nel territorio comunale.

La vicenda del ponte è nota a tutti e la discussione, inevitabilmente, ha toccato il tema.

L’emergenza dovrebbe al più presto vedere una parziale e provvisoria soluzione con l’apertura  dell’attraversamento provvisorio che permetterà di nuovo di transitare sul tracciato della S.T.R.. 439.

Il nostro intento però era di rivolgere lo sguardo al futuro:

abbiamo chiesto se la rotatoria in località “La Tura” resta un’opera strategica, vista l’installazione in loco di un impianto semaforico permanente.

In secondo luogo abbiamo posto l’attenzione sul vero punto centrale della questione viabilità: quando potremo vedere realizzato un nuovo ponte sul canale Emissario in direzione di Bientina?

L’ultimo quesito, in rnon sarebbe opportuno uno studio per una rotatoria?ealtà più uno spunto di riflessione, l’abbiamo riservato allo svincolo per Buti nel centro di Cascine:

Le risposte sono state affidate all’assessore competente in materia: la progettazione sulla rotatoria alla Tura era giunta a termine, è stato necessario superare un contenzioso tra ente pubblico (Provincia di Pisa), ed un privato. Questa situazione sembra risolta, ma la rimodulazione del progetto ha comportato

un notevole aumento del preventivo di spesa.

Per la realizzazione del nuovo ponte nessuna certezza. Dopo la mancata realizzazione del progetto “viabilità Provincia Pisa nord”, la competenza è passata alla Regione Toscana. Il primo lotto era finanziato e più volte la stampa locale aveva annunciato l’imminente inizio dei lavori, compreso il “nostro” ponte.

Per l’ultimo nostro punto, l’incrocio per Buti: nessuno studio ad oggi.

Riassumendo; che si possano realizzare opere utili al miglioramento della viabilità sembra poco possibile; la sensazione è che si lavori per affrontare le emergenze sperando che rientrino al più presto.  Non pervenuta la programmazione.

A parte insistere nel confronto sulla viabilità, il nostro impegno sarà profuso anche nell’individuare le responsabilità per la mancata realizzazione di un progetto stradale che avrebbe dovuto collegare l’autostrada A11 alla FI.PI.LI.

Una enorme penalizzazione di un intero distretto, col nostro territorio campione per una volta.

Mag 192017
 

La commissione formata da sette membri attua a valutare i tre ricorsi presentati nei tempi previsti per legge si è riunita l’8 maggio; commissione che concretamente si occuperà di assegnare gli alloggi popolari.  I tempi sono stati, come ripetuto ormai allo sfinimento, estremamente lunghi senza logiche spiegazioni. Piuttosto assurdo quindi impiegare ulteriori mesi per costituire una commissione formata da soli sette membri e come dichiarato in Consiglio dall’assessore Di Bella, sono tempi tecnici per trovare una data che potesse andar bene a tutti i componenti.

Ora ci chiediamo se questa amministrazione ha compreso le difficoltà che vivono le famiglie che stanno aspettando una casa.

Perché non costituire tale commissione con l’uscita della graduatoria? E soprattutto perché non fissare una data allo scadere dei trenta giorni previsti vista l’importanza e l’urgenza.

Come al solito si perde tempo sulle spalle di chi ha più bisogno.

Mag 182017
 

Ci sono tante domande le cui risposte sono rimaste in sospeso. E allora noi della “Lista Civica Spigai per Cambiare 2.0” ci ritorniamo sopra perché tutti hanno il diritto di sapere come funzionano i conti nel nostro comune. Quasi mai due più due fa quattro. Questo è uno di quei casi. Ritorniamo a parlare di quel muro di contenimento che fiancheggia la Sarzanese Valdera. Da decenni era un semplice muro a pietra che qualcuno ha voluto togliere dalla vista delle persone che passano di li, come se a Cascine di Buti il problema estetico fosse tutto riposto in quel tratto di strada. Oppure, come ci è stato fatto capire, questo poteva diventare un muro pericoloso andandolo a toccare.

Giovedì 4 maggio 2017 si è tenuto il Consiglio Comunale. Abbiamo portato, tra le altre interrogazioni e mozioni, la seconda interrogazione sulla delibera n. 44 del 20.5.2016 al Consiglio Comunale del 14.7.2016, che riguardava l’approvazione di una variazione di bilancio nella quale si andavano a coprire le spese (euro 17.507) per “lavori di riqualificazione arredo urbano” del muro di Cascine di Buti.

Sapevamo fino al Consiglio di giovedì, che l’installazione della struttura compresi i teli aveva avuto un costo di 17.507,00 euro. Come per magia questa spesa è scesa a 15.000,00 euro (?) di questi, 10.000 sono stati coperti da sponsor (nella fattispecie Geofor) e i restanti a tutt’oggi (7.507 o 5.000 non è dato saperlo per certo), non sono ancora rientrati nelle casse del comune. Questo vuol dire solo una cosa: ce l’abbiamo rimessi noi cittadini quei soldi e, quindi, non è vero come fu detto in procinto dell’elezioni dell’anno passato, che questa struttura non aveva intaccato le casse comunali.

Se proprio quel muro doveva essere abbellito si poteva pensare per prima cosa al rispetto del luogo e delle persone che lo abitano.  Alla sua storia, alla cultura, al popolo e alle tradizioni di un paese come Buti. Non tappezzarlo con miseri teloni in PVC.

Il pensiero va a quella persona che ha fatto di un semplice muro a secco, un’opera d’arte.

È il muro a secco di un oliveto sulla strada che porta in Cima alla Serra.

Lode a lui.

Mar 182017
 

img_2842Certi che la CHIUSURA COMPLETA del PONTE SULL’EMISSARIO a Cascine sia imminente, CONSIGLIAMO FORTEMENTE A TUTTI DI NON PASSARE dal suddetto ponte, nonostante sia ancora consentito l’accesso in un unico senso di marcia.

Ieri sera in Consiglio Comunale nonostante un’interrogazione presentata, il Sindaco Lari non ha avuto il coraggio di ammetterlo, semplicemente per non dare ragione ai timori che mostriamo da tempo.

I fatti parlano chiaro con i lavori, fatti in sordina in loc. La Ciona, per installare un semaforo fisso. Una volta finiti, molto probabilmente, il ponte verrà chiuso definitivamente, speriamo che nel frattempo non crolli!
Se guardate la sua campata centrale noterete che in prossimità del pilastro di destra ha ceduto, molto probabilmente adagiandosi sull’impalcatura metallica.

Moralmente ci sentiamo in dovere di mettere la sicurezza sempre al primo posto!!!

Feb 172017
 

traguardoLa Lista Civica “Spigai per cambiare 2.0” ha da sempre mostrato attenzione e impegno nei confronti dei problemi legati al sociale; per questo motivo pochi giorni fa, i consiglieri di minoranza, ancora una volta, hanno incontrato i responsabili di A.P.E.S. (Azienda Pisana Edilizia Sociale), che ringraziamo per la disponibilità e professionalità dimostrata.

L’incontro è servito per avere informazioni e eventuali aggiornamenti sulla situazione attuale degli alloggi popolari nel comune di Buti. Quanto ci è stato comunicato corrisponde a ciò che stiamo dicendo ormai da lungo tempo, per cui, la non assegnazione degli alloggi è stata una scelta da parte dell’Amministrazione Lari e da cui A.P.E.S. ha preso le distanze. Tale scelta, è stata a suo tempo definita “politica” dall’ex assessore al sociale della precedente legislatura.

Nonostante la stesura del nuovo regolamento, che può aver comportato dei ritardi nell’uscita del bando, il Sindaco avrebbe potuto, in qualsiasi momento provvedere all’assegnazione, stando alla vecchia lista di assegnazione.

Nel frattempo le condizioni delle unità abitative disponibili sono notevolmente peggiorate e ad oggi necessitano di interventi di ristrutturazione e/o manutenzione piuttosto importanti.

Siamo in attesa dell’ormai imminente nuova graduatoria, relativa a cinque alloggi. Uno è pronto, due richiedono piccoli interventi a carico dei nuovi inquilini con scorporo dal canone di locazione, mentre i restanti due, necessitano di grandi interventi che se il Comune o A.P.E.S. non finanzieranno resteranno non assegnabili.

Tali interventi sono a carico dell’ente preposto, nessuna legge o vincolo vieta però al comune di intervenire economicamente e dare una degna sistemazione a due famiglie in più.

Ci auguriamo che questo avvenga, visti gli onerosi investimenti per il rifacimento di Piazza Garibaldi, sostenuti dal Comune in campagna elettorale, grazie alla disponibilità relativa al residuo del vecchio mutuo per la costruzione della caserma dei Carabinieri. Con meno della metà dei soldi spesi tutte le unità abitative avrebbero potute essere sistemate.

La Lista Civica “Spigai per Cambiare 2.0” vigilerà affinché la commissione comunale provveda, trascorsi i trenta giorni previsti per legge dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria, all’effettiva assegnazione, senza ulteriori e inaccettabili perdite di tempo.

Dic 302016
 

Il tempo passa. Siamo ormai agli sgoccioli del 2016 e ancora si va protraendo la grande vergogna delle non assegnazione delle case popolari libere nel nostro comune. Sappiamo che ci sono diverse famiglie, ma anche persone sole, che hanno bisogno urgentemente di un alloggio, alcune di queste addirittura con gravi patologie che assolutamente non vengono prese in considerazione.
pingpongIl Sindaco latita, scaricando le colpe dei ritardi (siamo alle solite) ad APES (ente gestore delle case popolari) per la graduatoria delle assegnazioni.

Intanto i nostri cittadini in difficoltà continuano a vivere in condizioni molto disagiate.

A Buti ci sono in totale 50 alloggi di cui 3 pronti per essere assegnati (due piccoli e un terzo di media grandezza) mentre un quarto deve essere solo ristrutturato.

La legge permette di assegnare le case disponibili in base alla vecchia graduatoria, finché non ne sarà pronta una nuova e permette anche di fare un’assegnazione d’urgenza. Di tutto questo ad oggi, da parte della vecchia e nuova amministrazione, non è stato fatto ancora niente per cui ci vergogniamo nei confronti di chi di un alloggio ne ha veramente bisogno perché vive in un garage.

Nel nostro comune ciò non avviene perché è stata fatta una “scelta politica” (come fu dichiarato ai tempi dall’Assessore al Sociale, Garosi).

Come può permettersi un Comune di tenere questi appartamenti vuoti da due anni sapendo che i suoi cittadini hanno bisogno di un tetto?

Ci piacerebbe avere spiegazioni e che venissero informati i cittadini del perché di questa scelta.

A chi andranno assegnati questi alloggi se la scelta è stata politica?

Ci viene da riflettere e da pensare…

Ricordiamo che: una casa popolare è un immobile di proprietà dello Stato, assegnato dopo un’esplicita richiesta, ai cittadini più bisognosi. La caratteristica principale delle case popolari è che esse vengono concesse a canoni di locazione agevolati, più bassi, in modo da garantire, anche a coloro che non possono permettersela, una casa in cui vivere.

Dic 292016
 

buticimiteroFin da novembre 2014 la nostra lista ha sollevato le gravi problematiche sulla manutenzione e sull’ampliamento del cimitero.

In un passato non troppo remoto, l’ampliamento del cimitero era quasi automatico poiché si autofinanziava con la vendita dei nuovi loculi; purtroppo, chissà perché, questo meccanismo si è inceppato e questa mancata programmazione ha comportato estumulazioni anticipate, specie in terra, rispetto al minimo consentito dalla legge (da 20 anni siamo passati gradualmente a 10). Tutto questo comporta, in alcuni casi, ingenti spese per i cittadini “vittime” di questa situazione.

Nel Consiglio del 13 dicembre 2014, dopo varie discussioni è stata approvata all’unanimità una mozione che prevedeva sia il restauro della parte monumentale, sia l’ampliamento del cimitero.

L’opposizione ha sempre stimolato la Giunta a fare e vigilato sulla effettiva realizzazione della mozione.

Essere riusciti ad ottenere la realizzazione di una nostra proposta è stato per noi gratificante, ed è quindi giusto che anche alla minoranza ne venga riconosciuto il merito.

Anche se i tempi sono stati eccessivamente lunghi, due anni per iniziare i lavori, grazie ai capitolati non realistici preparati dal comune e bandi andati deserti, pensiamo finalmente di poter vedere splendere la luce in fondo al tunnel. Al cimitero è stato affisso un cartello con foto realistica, che annuncia l’inizio dei lavori entro il mese di novembre e con tutti i dati della ditta appaltatrice. Siamo ormai alla fine di dicembre e dei lavori non c’è traccia!!!!!

Sarà la volta buona? Saranno risolti i problemi del cimitero? Sicuramente vigileremo attentamente e vi terremo informati.

 

Dic 152016
 

foto ponte emissarioIl nostro gruppo, dando anche seguito a molte segnalazioni dei cittadini, ha ritenuto opportuno presentare un’interrogazione al Sindaco Lari sulla situazione strutturale del ponte sul canale Emissario sul quale passa la Strada Regionale 439, in località Risaie.

Si tratta di un’infrastruttura utilizzata ogni giorno da tutti (butesi e non) che consente i collegamenti stradali da e verso il territorio del comune di Buti, con la confinante Bientina ed il territorio di Vicopisano.

Le condizioni di manutenzione sono ben visibili, e fanno pensare che possano esservi anche seri problemi strutturali.

Ci risulta che verifiche in tal senso siano state fatte ormai da alcuni anni, se non decenni. Queste portarono alla realizzazione di quella che abbiamo definito “una toppa”: si tratta di un’impalcatura in ferro che sostiene da sotto tutta la parte centrale del ponte. Ci sembra di poter sostenere che al momento della realizzazione fosse stata pensata come misura provvisoria, in attesa di soluzioni definitive della criticità; ma che ad oggi non è stato fatto ancora niente.

Visibilmente, si riscontrano dei considerevoli dislivelli sul manto stradale in corrispondenza delle giunzioni che legano la parte centrale dell’attraversamento al resto del ponte; la cosa ci preoccupa molto e siamo convinti che sia giunto il momento di chiedere interventi urgenti di verifica e messa in sicurezza.

Proprio per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Sindaco con lo scopo di chiedere agliPonte Emissario organi provinciali competenti interventi urgenti di verifica e messa in sicurezza. Tale interrogazione doveva essere discussa al Consiglio comunale svoltosi nel mese di novembre ma ciò ad oggi non è stato ancora possibile, per mancanza di dati da parte dell’Amministrazione. Lo stesso Sindaco, ha dichiarato ai giornali che la notizia è stata come un fulmine a ciel sereno, quasi non sapesse nulla del problema. In seguito, dopo che anche una nota emittente locale ne ha dato notizia ai propri TG, abbiamo appreso, dalla carta stampata che il ponte verrà chiuso in un senso di marcia nel mese di dicembre, dopo che a seguito di un “normale controllo di routine”, guarda caso, da parte dei tecnici della provincia, è stata verificata l’instabilità della struttura.

Ci auguriamo che il senso unico, sia una soluzione veramente temporanea, e che i lavori di rifacimento vengano eseguiti nel più breve tempo possibile onde evitare tempi biblici. Da parte nostra garantiamo l’impegno di continuare a vigilare e se sarà necessario a breve denunceremo nuovamente il tutto.

Dic 142016
 

catturaSono quasi 20 anni che solo alcuni volenterosi cittadini stanno aiutando un povero profugo bosniaco senza fissa dimora, stanziale sul territorio di Buti, senza alcun diritto assistenziale, di recente sbattuto in prima pagina come un criminale.

Prima il caso è stato portato sotto gli occhi del Sindaco Lari dai consiglieri di opposizione della scorsa legislatura, poi dai consiglieri attuali, con la preoccupazione che potesse succedere l’inevitabile. Non si tratta di un malvivente ma di un uomo solo, che come già detto, vive da moltissimi anni sul nostro territorio in condizioni disagiate in una vecchia roulotte parcheggiata in un campo senza luce acqua e servizi igienici ai limiti dell’umano, riscaldato solo dal calore di un gatto randagio che tutte le notti dorme accanto a lui.

Questa persona come testimoniano le circostanze e chi con misericordia lo sta aiutando, non è in grado di provvedere a sé stesso. Sopravvive grazie al buon cuore di alcuni cittadini.

Com’era prevedibile e da noi preventivato, è arrivato a compiere un gesto, con molti margini interpretativi, che la stampa locale, ha portato alla ribalta come il gesto di cronaca nera dell’anno. Arrestato e subito rilasciato (neanche in galera lo vogliono) in flagranza di reato davanti la porta di una abitazione mentre cercava di entrare a rubare (per fame) con strumenti da scasso ridicoli (una chiave visa piegata e un cortellino con lama da 3,5 cm)

L’amministrazione Lari non si è mai preoccupata di risolvere il problema nei 5 anni di legislatura trascorsi, nonostante i ripetuti solleciti, il “singolo” e forse “lo scomodo” non è mai interessato, in quanto non costituisce la giusta pubblicità, la giusta “facciata” di cui vantarsi.

Qui si tratta di vergognosa insensibilità e irresponsabilità per tutto ciò che non è stato fatto.

Rileviamo da parte di questa Amministrazione la poca attenzione a questo problema e al sociale in generale (vedi anche il problema delle case popolari libere da tempo e non ancora assegnate). Per onestà intellettuale, confidiamo nell’impegno preso da parte dell’assessore Di Bella, di adoperarsi in modo da fargli ottenere dalla Prefettura un permesso di soggiorno per scopi umanitari. Da parte nostra, assieme ad alcuni generosi volontari ci siamo dati appuntamento sabato 17/12/2016 ore 9:00 , presso la sua dimora “villa allegra” (loc. Laghetto – La veletta di Cascine di Buti) per sistemargli la roulotte il meglio possibile, onde evitare una morte per assideramento, colpa di cui non sapremmo perdonarci. Speriamo fortemente che quest’anno, dopo i venti passati, “la magia del Natale” faccia il miracolo per il nostro “Amico” Bora.

Non vogliamo le solite giustificazioni fantasiose a cui siamo abituati, con un po’ di buona volontà e di buon cuore si possono fare grandi cose, siamo sicuri che anche i cittadini butesi faranno la loro parte.